Amministrazione

QR-fattura: gli indirizzi strutturati e cosa deve fare una PMI

Redazione ERUNNA SAPubblicato 6 min di lettura

La QR-fattura è in circolazione da giugno 2020 e dal 1° ottobre 2022 ha sostituito definitivamente le polizze di versamento arancioni e rosse. Dal 22 novembre 2025 valgono nuove regole tecniche e, secondo SIX, l'operatore dell'infrastruttura finanziaria svizzera, il passaggio esclusivo agli indirizzi strutturati nel codice QR è previsto per novembre 2026.

Cosa cambia con l'indirizzo strutturato

Finora nel codice QR l'indirizzo di chi emette la fattura e di chi paga poteva essere scritto in forma "combinata": via e numero su una riga, NPA e località su un'altra. Con l'indirizzo strutturato (tipo «S») ogni elemento ha il suo campo: via, numero civico, NPA, località, Paese.

Per chi compila le fatture a mano cambia poco. Per chi usa un software di fatturazione o un gestionale, conta che il programma generi codici QR conformi alle nuove regole: una fattura con un codice non conforme rischia di essere rifiutata dall'app di pagamento del cliente.

Cosa controllare nella propria azienda

  • —Versione del software di fatturazione: chiedere al fornitore se genera solo indirizzi strutturati secondo le linee guida attuali di SIX.
  • —Anagrafiche clienti: via e numero civico in campi separati, NPA e località corretti. Gli indirizzi incompleti diventano un problema.
  • —Modelli di fattura creati in proprio (Word, Excel, generatori online): sono quelli più a rischio.
  • —Un test: generare una fattura e verificare il codice QR con il validatore messo a disposizione da SIX.

QR-IBAN o IBAN: quale riferimento usare

Con un QR-IBAN si usa il riferimento QR (QRR), un numero di 27 cifre che permette di abbinare automaticamente il pagamento alla fattura. Con un IBAN normale si può usare il Creditor Reference (SCOR, standard ISO 11649), che offre lo stesso vantaggio, oppure solo una comunicazione libera.

Secondo SIX, per le fatture in euro sono possibili solo le combinazioni IBAN con riferimento SCOR o IBAN con comunicazione libera. Il riconoscimento automatico degli incassi è il vero risparmio: niente più ricerca manuale di chi ha pagato cosa.

Pagamenti in uscita: il formato pain.001

Anche i file di pagamento che le aziende caricano nell'e-banking stanno cambiando: diverse banche annunciano che da novembre 2026 accettano solo il formato pain.001.001.09 (Swiss Payment Standards 2019). Chi esporta i pagamenti dal proprio gestionale deve verificare con la propria banca data e formato.

Un'occasione per automatizzare

L'adeguamento è il momento giusto per guardare l'intero flusso: fatture emesse con QR-fattura corretta, incassi abbinati automaticamente dagli estratti bancari, fatture fornitori lette e preparate per il pagamento. Lo facciamo nei nostri software su misura, con l'intelligenza artificiale che propone e una persona che conferma.

Le date e i dettagli tecnici fanno riferimento alle informazioni pubblicate da SIX. Per i formati accettati vale quanto comunica la propria banca.

Domande frequenti

Devo cambiare il mio QR-IBAN?+

No. Il cambiamento riguarda il modo in cui gli indirizzi sono scritti nel codice QR, non il conto.

Le vecchie fatture già inviate restano valide?+

Le banche prevedono di regola un breve periodo transitorio per il pagamento. Conviene però emettere da subito solo fatture conformi.

Come verifico se la mia QR-fattura è corretta?+

SIX mette a disposizione un validatore online del codice QR. Anche molte banche offrono strumenti di verifica nei loro portali.

Fonti

Volete applicarlo nella vostra azienda?

Un primo colloquio senza impegno, in italiano, tedesco, francese o inglese.