CCL e salari minimi
Referendum riuscito sui salari minimi dei CCL inferiori a quelli cantonali: cosa significa per le PMI
ERUNNA SA ·
Il 23.10.2026 la Confederazione ha comunicato che il referendum contro la modifica del 19.06.2026 della legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro (CCL) è formalmente riuscito. La modifica riguarda il conferimento del carattere obbligatorio generale a salari minimi inferiori ai salari minimi cantonali. Per le PMI la questione resta quindi aperta: la modifica non va considerata definitiva.
Cosa è stato comunicato
Il 07.10.2026 il comitato referendario ha depositato 66'574 firme contro la modifica del 19.06.2026. La Cancelleria federale ha verificato le firme e ha constatato che 66'006 sono valide. Il referendum è dunque formalmente riuscito.
Il comunicato menziona anche un referendum cantonale. È stato sostenuto dai Cantoni di Neuchâtel e Ticino, ma il numero minimo richiesto di otto Cantoni non è stato raggiunto. Il referendum cantonale non è quindi stato validato.
Di cosa tratta la modifica
Il comunicato riporta solo il titolo della modifica: «Conferimento del carattere obbligatorio generale ai salari minimi inferiori ai salari minimi cantonali». Dal titolo si può dedurre che il tema è il rapporto tra i salari minimi previsti dai CCL dichiarati di obbligatorietà generale e i salari minimi fissati dai Cantoni.
Il comunicato non descrive il contenuto preciso né la portata della modifica. Per valutare gli effetti concreti sulla propria azienda occorre leggere il testo della modifica del 19.06.2026 ed eventualmente rivolgersi a un consulente.
Stato della modifica: cosa non è ancora chiaro
Il comunicato non indica la data di un'eventuale votazione né quando la modifica potrebbe entrare in vigore. Per questo motivo non va trattata come una norma già applicabile. Sulla base del comunicato, non risultano nuovi obblighi immediati per i datori di lavoro.
Fino a quando il quadro non sarà chiaro, conviene evitare decisioni irreversibili che dipendano dall'esito di questa modifica.
Cosa conviene fare ora
Non servono misure urgenti, ma una verifica preparatoria è ragionevole, soprattutto per le aziende con personale a salari bassi.
- Verificare se la propria azienda è soggetta a un CCL dichiarato di obbligatorietà generale.
- Controllare se si hanno sedi o collaboratori in Cantoni che prevedono un salario minimo cantonale.
- Fare una mappa delle retribuzioni più basse pagate oggi e confrontarle con i minimi del CCL applicabile e con quelli cantonali.
- Preparare uno scenario di costo semplice per entrambi gli esiti della votazione, senza anticipare modifiche contrattuali.
- Seguire le comunicazioni della Cancelleria federale e della propria associazione di categoria.
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Domande frequenti
La modifica del 19.06.2026 è già in vigore?
Dal comunicato non risulta. Il referendum è riuscito, ma il testo non indica né la data della votazione né l'entrata in vigore. Conviene considerare la modifica non ancora definitiva.
Perché il referendum cantonale non è stato validato?
Perché è stato sostenuto solo da Neuchâtel e Ticino, mentre il numero minimo richiesto è di otto Cantoni.
Una PMI deve già adeguare i salari?
Il comunicato non menziona obblighi immediati. È utile però verificare quale CCL si applica e quali salari minimi valgono nel proprio Cantone, e seguire gli sviluppi.